NARRATIVA


ITA


Affinché l’avvenimento più comune divenga un’avventura è necessario e sufficiente che ci si metta a raccontarlo “  Jean-Paul Sartre.
“NARRATIVA” è una mostra dove testo e immagini si confondono, si compenetrano e in qualche modo si completano. Possiamo dire che la mostra è nata dalla curiosità per alcune opere presenti in mostra, appartenenti ad una corrente, frequentata negli anni ’70, che porta il nome di Narrative Art, nata in risposta alle affermazioni concettuali e alla contemporanea linea della body-art che faceva pensare ad un ruolo puramente accessorio e strumentale della fotografia.
Abbiamo notato come queste immagini, che riportavano invece l’immagine fotografica ad essere protagonista, seppur in modo totalmente anti-eroico, ci risultassero così attuali, senza far scattare in noi la necessità di chiederci quando siano state scattate. Forse per via di questo atteggiamento anti-artistico, che poteva far addirittura pensare ad una totale mancanza di dimestichezza con la macchina e con gli obbiettivi da parte degli autori, ci ha subito ricondotto a qualcosa che sta accadendo anche nella ricerca fotografica che tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi.  Perché?
C’è un qualcosa di estremamente naive che lega questi scatti, che rifuggono totalmente una visione utilitaristica del pensiero, attivando invece quella memoria che Bergson chiamava “memoria profonda”, dove ciò che è determinante è l’esperienza, il vissuto, o “vissuto-non vissuto” come lo definiva Gerz. Non c’è una volontà di riprendere tali e quali le cose, né di astrarle, né di affermare con chiarezza una qualche assoluta verità, piuttosto la riappropriazion del reale avviene attraverso un portato di attenzione nei confronti di qualcosa che sembrerebbe non meritarlo.Si può quindi parlare di un utilizzo “banale” del mezzo, eppure quello che ne emerge assume un valore tutt’altro che tale, modellandosi sull’esempio della fotografia volgarmente detta “familiare”, annullando il tempo, attivando la memoria ed uscendo da qualsiasi dimensione di critica, proprio per la sua natura limpida e convincente.
E’ così che nasce il racconto, che, per riprendere la citazione di Sartre, può venire anche dal più banale dei repertori, come gli scatti di un vecchio album di famiglia. Ciò che rende la lettura o la visione un’avventura è il sentimento del narratore.


























ENG

Narrativa (Narrative) is a show where text and images merge together. The exhibition project started from the curiosity about artworks of Narrative Art, a 70’s art movement/art form born as a response to conceptual art and body art that segregated photography only as a tool. These artworks seem indeed contemporary works; as a matter of fact they put the photographic image as the main focus and, in a completely anti-hero way, without the necessity of knowing the exact date of production. This non-artistic attitude, that seems pretty close to vernacular and amateur photography, brings us to something analogous to what is happening in the contemporary photography scene. Why so?
That is how the story began, as Sartre's states “For an occurrence to become an adventure, it is necessary and sufficient for one to recount it.”
The exhibition is an open dialog between artists that belong to the Narrative Art and emerging visual artists that use photography with the same purpose.



NOVEMBER 25TH 2016 - FEBRUARY 4TH 2017

ON SHOW
Didier Bay
Marc Camille Chaimowicz
Roger Cutforth
Jochen Gerz
Peter Hutchinson
Jean Le Gac
Heikki Kaski
Luca Massaro
Jacopo Gospel Quaggia
Helmut Schwarzer

IN COLLABORATION WITH:
STUDIO D’ARTE CANNAVIELLO

BOITE